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Tracciabillita e Qr-Code per la sicurezza alimentare

Gentili Lettori,
negli ultimi anni la sicurezza dei prodotti alimentari è diventato un tema prioritario: fra i consumatori si è sviluppata una crescente richiesta di conoscenza e le preferenze sono sempre più indirizzate verso cibi sicuri da un punto di vista igienico, produttivo e nutrizionale.
Il tema della tracciabilità suscita grande interesse fra gli acquirenti, e per questo molte imprese stanno implementando sistemi che permettano la condivisione delle informazioni tra tutti i soggetti della filiera: dall’azienda produttrice al consumatore finale. Per rispondere a questa nuova esigenza sono stati implementati innovativi strumenti tecnologici che sono da supporto ad una produzione capace di certificare il livello della qualità del prodotto: un esempio è l’utilizzo del Qr-Code.

Buona lettura!   

QR-Code al servizio della tracciabilità e del marketing

Il mondo della tecnologia ha dato vita a soluzioni che permettono a produttori e distributori di veicolare molteplici informazioni sul cibo che forniscono. Uno degli strumenti più efficaci e innovativi è il sistema di etichettatura QR Code. Il codice a barre bidimensionale consente ai consumatori di ricevere tutta una serie di informazioni sul prodotto che desiderano acquistare (lotto di produzione, tecniche di produzione/allevamento/coltivazione, caratteristiche chimiche, fisiche e organolettiche) semplicemente fotografando con il proprio smartphone il QR-Code presente sulla confezione.
L’acquirente verrà immediatamente indirizzato su una pagina web su cui potrà raccogliere informazioni sull’azienda, verificare il processo di produzione, vedere video e fotografie: in questo modo entrerà subito in empatia con il prodotto pubblicizzato. Il Qr-Code può contenere al suo interno molteplici informazioni, pertanto oltre che essere strettamente legato alla tracciabilità può diventare un valido strumento di marketing che permette al punto vendita di aprire nuovi canali di comunicazione verso il consumatore finale
Il QR-Code consente di trasformare i supporti fisici (etichette sui prodotti, confezioni, cartellini del prezzo, volantini, ecc) in qualcosa di nuovo, interessante, interattivo: è quell’elemento in grado di far fare al prodotto il salto di qualità necessario per aprire la porta dell'informazione, per far prendere vita alla carta.
Inoltre se si pensa che ai giorni nostri almeno la metà della popolazione possiede uno smartphone sempre connesso ad internet è evidente come i QR-Code abbiano un grande potenziale e un forte impatto sulla società.

Software Design propone

Software Design propone l’utilizzo del Qr-code come valido strumento per la tracciabilità e il marketing.
Software Design ritiene che il Qr-code permette di intercettare il consumatore prima, durante e dopo il processo di acquisto in quanto si presta a vari utilizzi:
1. Volantino promozionale: partendo dalla fase pubblicitaria, il Qr-Code stampato sul volantino promozionale fa sì che durante la fase conoscitiva del prodotto il consumatore instauri un forte contatto visivo con l’azienda produttrice che gioca in un ruolo chiave per la scelta dell'acquisto
2. Espositori o etichetta del prodotto: durante la fase di acquisto il consumatore potrà raccogliere informazioni (tracciabilità) aggiuntive rispetto a quelle che un etichetta cartacea può contenere, così avrà l’impressione di fare un acquisto consapevole e ragionato.
3. Scontrino: ad acquisto avvenuto per il consumatore il QR-Code può dimostrarsi ancora utile se contiene ad esempio le modalità di consumo o di conservazione del prodotto alimentare, o ancora consigli per lo smaltimento della confezione: si instaura così una sorta di attività di assistenza post-vendita che accresce la soddisfazione del cliente.

Approfondimenti: tracciabilità per la sicurezza alimentare

Il mercato agroalimentare è caratterizzato dalla presenza di prodotti che i consumatori utilizzano quotidianamente. Gli ultimi scandali di contraffazione, una sempre maggiore attenzione ai benefici dell’alimentazione corretta, la maggiore diffusione delle intolleranze alimentari hanno fatto scaturire nei consumatori un’esigenza di maggiore trasparenza e fiducia. Per rispondere a questa necessità le imprese di produzione, trasformazione, confezionamento e vendita devono avere un sistema di registrazione (numero di lotto), che permetta di tracciare il percorso che ha portato alla creazione del prodotto alimentare: dalle materie prime fino alla tavola del consumatore. La tracciabilità permette di ricostruire e seguire la storia di un bene attraverso l’identificazione e la documentazione di tutte le attività, dei materiali, delle caratteristiche organolettiche, delle specifiche responsabilità degli operatori che hanno contribuito alla sua produzione. Quando l’acquirente riesce a reperire facilmente queste informazioni, instaura un concreto e duraturo rapporto di fiducia con l’azienda che ha offerto tali garanzie. La trasparenza è simbolo di genuinità e l’idea che la tracciabilità permetta di intercettare e ritirare prontamente eventuali partite di prodotto dannose per la salute alimenta un rapporto di fidelizzazione che difficilmente potrà essere intaccato.