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Credito d’imposta per chi investe dal 1 marzo 2017

La legge di Stabilità dal comma 98 al comma 108 prevede un credito d’imposta a favore delle imprese del Mezzogiorno che effettuano acquisti di beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive localizzate nelle regioni Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare di tale credito tutte le aziende che investono in beni strumentali.

Periodo temporale di riferimento

L’agevolazione riguarda gli investimenti realizzati dal 1 marzo 2017 al 31 dicembre 2019
Per gli investimenti effettuati dal 1 gennaio 2016 al 28 febbraio 2017 i beni oggetto dell'investimento sono assoggettati alla vecchia normativa.

Investimenti ammissibili

Il beneficio sarà calcolato al lordo degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta,  in tal modo non verranno penalizzate le imprese che hanno investito di più negli anni precedenti in beni strumentali il cui ammortamento è ancora in corso.

Il beneficio,  riguarda l’acquisto di beni strumentali nuovi appartenenti alle seguenti categorie:
- macchinari;
- impianti e attrezzature varie.
È pertanto oggetto di agevolazione l’acquisto di: Touch Screen, Dispositivi fiscali, Bilance, Strumenti di pesatura e  software a corredo.
Sono  invece esclusi beni immobili e mezzi di trasporto a motore.

Ammontare dell’investimento agevolabile

L’agevolazione spetta per investimenti di importo massimo pari a:
3 milioni di euro per le piccole imprese;
10 milioni di euro per le medie imprese;
15 milioni di euro per le grandi imprese.
Sull’importo determinato verrà calcolata la percentuale di agevolazione, nella misura del:
45% per le piccole imprese;
35% per le medie imprese;
25% per le grandi imprese.

Come beneficiare del credito d'imposta?

I soggetti che intendono avvalersi del credito d'imposta devono presentare apposita comunicazione all'Agenzia delle Entrate, il cui modello può essere scaricato direttamente dal sito web dell'Agenzia delle Entrate.
Dopo aver inviato la domanda telematicamente, sulla base della completezza dei dati dichiarati, l’Agenzia rilascia un’apposita ricevuta che attesta la fruibilità o meno del credito.
Dal quinto giorno successivo alla data di rilascio della ricevuta, il beneficiario può utilizzare in compensazione il credito maturato, tramite modello F24 da presentare in via telematica.
Il credito d’imposta è cumulabile con gli aiuti in regime de minimis e con altri aiuti di Stato ed anche con il super ammortamento.